Case interview: cosa sono e i 4 step per affrontarli (I parte)

Case interview

Il case interview viene adoperato per valutare le capacità di analisi e di problem solving dell’intervistato. Allo stesso tempo, può aiutare il candidato a comprendere alcune delle peculiarità del lavoro di consulenza: se nel risolvere le diverse tipologie di case interview trova molte difficoltà, non si diverte e non ne trae soddisfazione, probabilmente ciò è indice che una carriera da consulente non è particolarmente indicata per lui.

Come si analizzerà in dettaglio, non esiste una sola tipologia di case interview ma, a seconda delle capacità che il selezionatore vuole mettere alla prova, si avranno:

  • guesstimate e market-sizing, per quanto riguarda il calcolo di stime generiche o del valore di un determinato mercato;
  • brainteaser per le capacità logico-matematiche;
  • business case interview (il più difficile) per l’analisi di scenari aziendali.

Nei post successivi tratteremo singolarmente queste tre tipologie di selezione. Non bisogna, però, considerare tali prove come scompartimenti stagni poiché spesso, procedendo nell’analisi del caso, il candidato potrà imbattersi anche nella combinazione di più varietà.

Che si tratti di guesstimate, brainteaser o business case interview, per risolvere con successo il caso proposto senza il rischio di confondersi e perdere il filo dei propri ragionamenti, è consigliabile seguire quattro semplici step:

Perché il tuo Curriculum viene cestinato? (I parte)

cv curriculum vitae

Il selezionatore decide, in base a quanto scritto (e non scritto) nel CV e nel minor tempo possibile, se contattare o meno il candidato per un colloquio. Per questo è importante dedicare molta attenzione alla sua elaborazione, evitando disattenzioni che potrebbero precludere l’accesso alla fase successiva del processo di selezione. L’equilibrio tra forma e contenuto è l’obiettivo principale per avere un CV con alte probabilità di successo.

6 secondi per valutare un Curriculum Vitae: eye tracking

skill

In passato i recruiter impiegavano qualche minuto (anche solo 2-3) per valutare un cv. Tutto questo adesso non si può fare più perché la mole di CV ricevuti è altissima. Mi diceva una recruiter che lavora in una società di consulenza internazionale che loro in Italia ogni anno ricevono 12.000 cv di neolaureati. Anche con l’aiuto di qualunque software per la valutazione dei cv, è sempre necessario un passaggio dell’occhio umano…